| Il destino del mondo era governato lì, sopra quel pozzetto, in quel parco. Secoli di studi scientifici, degli elementi, dell'atomo e delle molecole non avevano considerato le enormi potenzialità racchiuse nella semplicità apparente di una nocciolina. Lui sapeva che la sua copertura sarebbe saltata di lì a pochi istanti eppure un'irrefrenabile voglia di noccioline lo colse, facendolo sedere di istinto lì al loro tavolo. Al cospetto dei governanti della Terra. Avendolo osservato sin dal suo ingresso al parco, quei tizi iniziavano ad incuriosirsi di quel suo strano aspetto e modo di comportarsi, troppo strano per essere scoiattolo, troppo goffo per essere uno di quegli umani che danno loro la caccia per esibirli in qualche salotto di lusso. Lo avrebbero potuto accettare come uno di loro... Perchè no? I tre fissarono quello tra loro che sembrava essere il capo del villaggio il quale, nella lingua a loro nota, espresse forte dissenso in relazione ai rischi che si dovevano correre per mantenere irrivelato "il segreto" tra le altre specie viventi. Ma perchè no? Perchè non tenerlo fra loro? Dopotutto qualcosa avranno avuto da imparare da quelli della sua specie... e se anche così non fosse stato, avrebbe potuto tenere loro compagnia come animale domestico. La tensione era palpabile fino a quando il capo del villaggio si espresse con un cenno e in quattro lo gettarono nel pozzo. Di lui non si seppe più nulla. Photography: Francesca Zora Storywriting, Post processing, model: Me |











